Massimo Motta

Ho sempre pensato a come dare preciso carattere stilistico alle mie fotografie. Un linguaggio riconoscibile e una poetica strutturata e che nello stesso tempo fosse in evoluzione; una fotografia a cui affidare anche il mio personale divenire. Ho sperimentato diversi modi e tecniche. Le fotografie di Milano caratterizzate dalla dinamicità della città. La città vista come luogo dove domina il consumismo ed ancora l’oggetto quale luogo della ricerca artistica intorno all’uomo, la società e l’ambiente (Light and Night) . Sentivo che dovevo allontanarmi dalla fotografia per poi ritornarvi. Ma in che modo? Ed ecco i primi esperimenti intorno all’idea di fondere la fotografia con la pittura: il colore pittorico avrebbe potuto definire il mio stato d’animo e avrebbe potuto dare alla foto l’originalità che cercavo. Nascono così le prime stampe con gocce di tempera tese a simulare una fecondazione tra le due tecniche artistiche. Ma non bastava: volevo che il risultato finale fosse una fotografia. Con gli accorgimenti tecnici che mi sono sembrati più idonei ho fotografato la stampa dipinta e sono arrivato ad un risultato finale di fotografia che si fonde con la pittura. Un linguaggio nuovo definito “Pattern Of Media” . Nessuna tecnica predomina. Se la foto definisce un frammento di realtà, la pittura esalta e definisce il significato. Ho insistito per parecchi anni su questa strada e solo recentemente ho avvertito la necessità di un cambiamento. Con le “Trasfigurazioni” di oggi la fusione tra fotografia e pittura, che rimarrà presente nel mio divenire artistico, si accompagna ad una fotografia pura senza aggiunte materiche o software votati a produrre elaborazioni, tuttavia si nota che la macchina fotografica è stata utilizzata come un pennello.

Bio

Show More

Exibithion

Show More

Text

Show More

Via Gabbro 5/5 20161 Milano - info@massimomottaphoto.com

concept and development - www.vaultartconsulting.com